
Improvvisamente un click. Troppe emozioni, troppe informazioni che arrivano a disturbarti, a farti sentire come tante volte ti sei sentita. Dentro di te un groviglio, un impeto di rabbia per il dolore che provi di nuovo, ancora una volta. La confusione, il non riuscire ad individuare l'intrecciarsi dei fili dei tuoi pensieri con emozioni annesse. Un attimo di buio. Di sconforto. Di smarrimento. Ma poi la luce. La capacità di vedere altro. La possibilità di guardare oltre. Il saper ridimensionare. Il saper distinguere il mio dal resto del mondo. La forza di dire "stavolta è diverso" ed io ce la posso fare.
E poi quel senso di smarrimento, che è la chiave di tutto. La paura di sentirsi soli, di sentire che non sei nei pensieri di nessuno. Quel vedersi come una barchetta in mezzo all'immensità del mare. E non riuscire ad individuare nessun punto fermo, davvero nessuno. Sentire la solitudine e la fragilità. Sentire che l'unico che ti pensa costantemente sei solo tu stesso. Tu sei al centro dei tuoi pensieri e di nessun'altro. E devi combattere col tuo sentirti smarrita. Devi esaminare la realtà. Devi ragionare. E non cadere preda delle tue paure irrazionali. Devi fare delle tua fragilità una forza. E un pò ce la fai. Ed è bellissimo. Un pò hai sempre quel grande desiderio che qualcuno prenda la tua testa tra le sue mani e con fare rassicurante ti dica " stai tranquilla, è tutto a posto". Ed è bello anche questo. Perchè in fondo da soli non ci si riesce. Non completamente.
E la vita va avanti. Oscillando tra momenti di buio e momenti di luce, momenti di paura e fragilità e momenti di ottimismo e di forza. Credo nn si possa prescindere da tutto questo. Perchè forse tutto questo è vita.
".......Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere, dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare e avere la pazienza delle onde di andare e venire, ricominciare a fluire......"
