
Mio fratello adolescente mi ha raccontato di una gita scolastica appena fatta. Io lo ascoltavo divertita. Riuscivo a cogliere molte sfumature, molti stati d'animo. In fondo non sono passati moltissimi anni dalle mie gite scolastiche. Che strana età l'adolescenza! Vedi tutto così grande, enorme, privo di sfumature, terribilmente nero o stupendamente bianco. E' la fase in cui ci si affaccia al mondo, in cui si esce fuori dalla famiglia. Primi confronti con gli altri, durissimi. C'è sempre qualcuno migliore di te. Eppure in famiglia ti avevano detto che eri tu il migliore. E magari il migliore diventa il tuo idolo, quello a cui vorresti assomigliare, quello a cui t'ispiri nel vestirti, nello scegliere la musica da ascoltare o le frasi da pronunciare. A volte ti senti un dio, basta solo che qualcuno ti faccia un complimento. Altre volte ti senti uno schifo, basta solo che qualcuno ti prenda in giro.
In gita la notte non si dorme, si fa casino. Non importa se il giorno non si riesce a stare in piedi. La notte chi dorme è scemo, chi no è scaltro. In fondo c'è la voglia di stare insieme sempre, di scoprirsi in ogni momento. La notte è anche il momento del buio, del mistero, delle cose proibite che si possono fare insieme. E poi ci sono le cotte durante le gite. C'è sempre qualcuno che ti piace. A volte nascono delle storie. Ne conosco una che è nata in questo modo e dura ancora adesso.Guardando le foto di mio fratello ho individuato di chi mi sarei infatuata se avessi avuto 16 anni e fossi stata io a quella gita. Si, decisamente avrei perso la testa per il tipo biondino un pò ribelle bravo con la chitarra.
Il racconto di mio fratello mi ha fatto fare un tuffo nel passato. No, non vorrei tornare indietro. E' durissima essere adolescenti ed io il mio l'ho già dato. Ho pianto fino a pensare di morire per qualcuno. Ho affrontato i confronti, le sconfitte, le delusioni, le invidie. Ho vissuto anche la spensieratezza di quell'età. E adesso?
Adesso nonostante siano passati solo 10 anni molte delle cose enormi di quell'età mi fanno solo sorridere. Adesso non voglio più somigliare a qualcuno, alla mia amica che aveva tutti ai suoi piedi. Adesso non voglio più avere tanti corteggiatori (per carità i complimenti servono sempre!). Adesso non voglio essere magra come un grissino ed annullare le mie forme pronunciate. Adesso non voglio più rompere con i miei genitori definitivamente. Adesso non voglio più la maglia o le scarpe alla moda, uguali agli altri. Adesso voglio solo curare il mio corpo e stare bene con me. Che poi il mio aspetto fisico sia gradevole per qualcuno è una bella cosa, ma non è lo scopo della mia esistenza. Adesso le mie forme pronunciate sinceramente me le tengo strette. Adesso voglio essere Debora e per fare questo mi sto impegnando per conoscermi a fondo e per dare voce ad ogni parte di me. Adesso non vorrei mille corteggiatori, mi basta una sola persona con cui condividere, stare bene e sorridere. Adesso adoro i miei genitori (con tutta l'ambivalenza che c'è nei sentimenti intensi) e se trovassi casa e lavoro nella mia città sarebbe il massimo. Adesso non voglio più spaccare il mondo, ma semplicemente trovare anch'io il mio posto nel mondo.
