
L'altro giorno guardavo una persona. E' una di quelle persone che a pelle mi stanno particolarmente antipatiche. Mi dà fastidio sentire anche il suono della sua voce così altezzoso, arrogante ed inevitabilmente stupido. Non mi ha fatto nulla. Ma mi ritrovo ad osservare i suoi comportamenti con gli altri e vivo in maniera partecipata la sua maleducazione e cafoneria. E magari dietro questo, sguinzagliando la me psicologa, c'è un mondo di solitudine e sofferenza. Ma non m'importa. E' una persona cafona e fastidiosa per me e per molti altri.
Ad un certo punto mi sono resa conto che questa persona probabilmente legge il mio blog assiduamente. Un moto di fastidio mi è salito dentro. Ed i dubbi, le perplessità sul blog ritornano.
Io scrivo solo di me. Non ce la faccio a commentare la cronaca. Magari qualche volta lo farò, ma ci metterò molto del mio. Questo è un luogo in cui io sviscero le mie emozioni, nude e crude, spesso non filtrate appieno dalla ragione. Qui, come avrete notato, io decido di consegnare dei pezzetti di me, del mio mondo interno non sempre facile da intuire visivamente.
Il mio fastidio non è per gli amici che leggono. Certo magari a volte loro mi fanno domande, mi chiedono specificazioni. Ma non più di tanto. Chi mi è davvero amico sa fin quando e fin dove può spingersi con me. E poi sto imparando a dire no. A non concedere aspetti di me che non voglio concedere. Sto imparando a sottrarmi ed a pensare che posso anche scrivere un post e non dare ulteriori specificazioni a chi me le chiede. Perchè se è vero che scrivo qui pezzi del mio mondo interiore, è anche vero che decido io fin dove spingermi e il limite che non voglio superare.
Non ho fastidio neanche per voi che siete amici di blog e non mi conoscete di persona. Sono molto scettica sulle relazioni virtuali. Ma quest'esperienza mi sta permettendo di sperimentarmi e di scoprire quanto si può trarre da una persona virtuale. Molti di voi mi emozionano. Non credevo potesse accadere! Ed i vostri commenti mi fanno piacere, sono curiosa di leggere cosa traete dalle parole che scrivo. Anche perchè le mie parole sono l'unica fonte di conoscenza che vi porta a me.
Il mio fastidio è per quella gente che conosco solo di vista, che non è amica, ma conoscente o poco meno. Già il mondo sommerso di chi mi vede nella vita reale ma non mi frequenta e poi legge di me. Ancora una volta il sapere che consegno la mia interiorità a tutti mi disorienta. Allo stesso tempo il blog è un'esperienza che sento di voler continuare. Perchè ne ho voglia. Perchè scrivere di me e leggere i commenti a volte mi calma e mi tranquillizza un pò. E per tanti altri motivi.
Eppure lo sguardo di quella persona cafona e maleducata era uno sguardo di chi ha messo il naso tra le mie cose. Ed io nn l'ho tollerato.
Un anno fa, circa, decisi di aprire un blog. Ne avevo letti davvero tanti ed improvvisamente decisi che volevo anch'io fare quell'esperienza. Mi misi
d'impegno e con un pò di difficoltà (dovute alla mia scarsa dimestichezza con il pc e con la tecnologia in genere) riuscii a creare il mio blog dal titolo "l'equilibrista". Stavo davanti al monitor a fissarlo e a rifissarlo, ma non riuscivo a scrivere nulla. In realtà di cose da scrivere ne avevo tante , ma non riuscivo a lasciarmi andare perchè continuavo a chiedermi "chi lo avrebbe letto, chi volevo che lo leggesse, chi no". Quel blog è durato all'incirca un'ora, dopodichè presa dalla mie mille preoccupazioni, l'ho eliminato.
In tutto questo tempo ho continuato ad andare di blog in blog. Mi piace leggerli, in particolare ce ne sono alcuni che mi piacciono davvero tanto. Ed ancora una volta è tornata in me la voglia di provare ad aprire un blog. Sono stata un paio di giorni a pensarci ed a ripensarci. Ed è nato "Ecrescendoimpari". Le paure e le perplessità che avevo un anno fa sono rimaste ed a volte mi confondono e mi fanno venire voglia di chiudere tutto.
Mi è sempre piaciuto scrivere, ma so scrivere solo di me, delle mie emozioni, dei miei pensieri più o meno profondi. So che a volte non riesco a far trapelare in toto quello che provo e spesso il mio scrivere dice molto di me, molto più di quello che si evince dal vivo (credo). Ecco allora che la voglia di avere un blog per me equivale alla voglia di riprendere a scrivere di me (cosa che non facevo da un pò) ma anche al bisogno di mostrare una parte di me, forse un pò nascosta, forse non visibile a tutti. Ed anche alla voglia di condividere. Ma il mostrare questa parte di me, il mettere nero su bianco le mie emozioni nude e crude ed il sapere che sono qui alla portata di tutti a volte mi preoccupa e mi disorienta. Mi chiedo se davvero voglio "consegnarmi" così a tutti. Ed a volte la risposta è si (altrimenti non avrei aperto un blog!). Altre invece è no (infatti mi infastidisco all'idea che tutti possano leggere di me).
Adesso ho ancora voglia di continuare quest'avventura......Ma chissà se poi il mio essere incredibilmente riservata prenderà il sopravvento.
Voi che ne pensate?