E crescendo impari....

Uno spazio libero dove poter scambiare emozioni e pensieri più o meno profondi. Un luogo dove essere autentici!
lunedì, 26 maggio 2008

Ricordi nell'armadio

margherita

Ieri finalmente ho fatto il cambio di vestiti nell'armadio. Ho tolto maglioni e cappotti per lasciare spazio a costumi, gonnelline e maglie a mezza manica. Avrei dovuto farlo già un paio di settimane fa. Ma è una cosa che ogni anno, puntualmente, tendo a rimandare. Vivo sempre in maniera molto intensa i cambiamenti, i passaggi. E questo lo è senza dubbio. E forse quest'anno, sarà che sono cambiate molte cose in me, lo sento ancora di più.

Ogni maglietta, ogni costume, ogni gonna per me ha un ricordo, un'emozione associata. Ed allora il mio cambio nell'armadio si è trasformato in un momento di emozioni, di pensieri e ricordi passati e di confronti con il presente. Ho preso il vestito della mia laurea, dovrò indossarlo a breve per un matrimonio. Cavolo! La laurea! Sono già passati due anni. L'ho indossato per la festa con gli amici. Ero felice del traguardo, ma mi sentivo anche molto sola. Molto più di adesso. No, non credo che tornerei indietro. Ho faticato troppo per raggiungere questo traguardo. Ho rinunciato ad esprimere tante parti di me per adempiere al dovere della laurea.

E poi quel vestito comprato l'anno scorso con tanta indecisone, un pò anni 60. Qualcuno l'ha definito una "tenda". Io ricordo la prima sera che l'ho indossato. Era una serata particolare, finivo un'avventura durata un anno. Ero emozionata . Mi scambiavo messaggi con una persona che da lì a poco avrei finalmente visto. Stavo bene, davvero bene.

E poi, mamma mia ,li avevo quasi dimenticati: due vestitini di quando avevo 16 anni. Li ho guardati, li ho indossati. Ma sono cortissimi! Ma come ho fatto ad andare in giro così!! Eppure mi ricordano delle cose. Uno l'ho copiato alla mia amica dell'epoca. Mi piaceva tantissimo. Era pure di marca. E' costato tanto. L'abbiamo indossato ad una festa tutte e due. Ci sentivamo belle davvero. Avevamo proprio quella sensazione di onnipotenza, di poter spaccare il mondo.  L'altro, beh, mi ricorda il mio primo ragazzo. L'ho indossato la sera in cui ci siamo messi insieme. Voglio ancora un mondo di bene a questa persona. Credo sia stato l'unico ad amarmi sul serio incondizionatamente. Chissà se lui se lo ricorda il vestito. Avrei dovuto liberarmi di questi due vestiti, tanto non li metto più, ma non ce l'ho fatta. So che ci sono i ricordi, ma voglio conservarli ancora per un pò.

E poi quel paio di jeans che sono diventati la mia"seconda pelle" a Barcellona. Faceva freddo nonostante fosse agosto e così ho messo per tutta la settimana quei pantaloni che ormai mi sanno di Spagna. Che bel viaggio! Davvero. Un viaggio che mi ha fatto scoprire ancora di più un'amica, che mi ha fatto probabilmente legare a lei in maniera particolare. Ricordo come eravamo lì. E penso a come siamo adesso. Ci sentivamo leggere. E poi quel filmino che abbiamo fatto l'ultimo giorno che mi fa tanto piangere, non so bene perchè.

Una maglietta, proprio quella che lui un giorno ha descritto così bene per tranquillizzarmi e farmi fidare di lui. E  qualche altra che notava ogni giorno.  Ed, infine, un costume. Ed una passione estiva quasi seppellita, dimenticata.

Cambio dell'armadio finito. Tra lacrime e sorrisi.

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categorie: riflessioni, ricordi, amori, vita quotidiana, amicizie
domenica, 18 maggio 2008

Senza voce

Uffa! Wile-E-Coyote-Magnet-C11754810

Da stamattina sono senza voce o meglio ho una voce mista tra lo stridulo ed un personaggio di un horror.

Mio padre non mi sente quando gli parlo. Allora è vero che non sente bene le frequenze basse!

Mio fratello mi prende in giro se provo a parlare. O si diverte a farmi incavolare, guardando la mia faccia frustrata perchè non posso urlargli contro come faccio di solito.

Mia madre appena provo a parlare mi dice di stare zitta altrimenti non guarisco.

Un mio amico mi ha chiamato al telefono e appena ho risposto si è terrorizzato, pensava fossi in fin di vita!

A pensarci bene anche il compagno di mio fratello dev 'essersi preoccupato quando gli ho risposto al telefono.

Uffa! Rivoglio la mia voce.....Anche perchè qui sembrano tutti contenti che sto zitta per un pò.

Appena mi riprendo mi sentono......

postato da Psicodebby81 alle ore 20:27 | link | commenti (11)
categorie: vita quotidiana
venerdì, 04 aprile 2008

In ascensore

urlo

Stamattina ero in ritardo, terribilmente in ritardo. Non avevo una gran voglia di andare in reparto. Tuttavia avevo detto ad una paziente che sarei passata a trovarla oggi, per sapere come stava dopo l'intervento.

Pioveva a dirotto. Non uso mai l'ascensore perchè c'è sempre una fila che non finisce mai. Tutta la povera gente che aspetta e che sta davvero troppo male per usare le scale. Ma oggi, a causa della pioggia, ho dovuto fare un strada alternativa. Un percorso al chiuso che dal seminterrato si collega ai vari padiglioni. Il transito in ascensore lì è obbligato, ma in genere non c'è mai nessuno.

Prendo l'ascensore e salgono con me anche una coppia di anziani signori. Lui non stava per niente bene. Si chiudono le porte. Io sorrido rassicurante ai due, pigio piano terra e si va. Dovevamo scendere solo di un piano. La discesa è breve, ma.....Le porte non si aprono!

Sorrido rassicurante ai due e dico che quell'ascensore ci mette sempre un pò ad aprirsi. E mi convinco che il tempo è lo stesso di sempre. Ma l'ascensore non si apre. Ed..il tempo diventa più del solito....Ed io continuo a sorridere rassicurante ai due signori.

Con fare indifferente comincio a pigiare i vari pulsanti, sperando nel tocco magico. Prima quello per aprire le porte. Poi il pulsante per risalire. Niente!  Non miresta che accettare l'idea che "siamo rimasti bloccati". Lo comunico, con fare ancora una volta rassicurante, alla coppia . La signora, per tutta risposta, mi si abbarbica al braccio, mollando il marito che quasi non si reggeva in piedi.  Provo a tranquillizzarli e nel frattempo mi attacco pesantemente all'allarme. Peccato che quella è una parte dell'ospedale in cui non c'è mai nessuno. Ed io lo so. E mi torna in mente proprio in quel momento. Ed allora riprovo con i vari pulsanti, ma niente. Fermi, immobili, al piano credo. Provo a sfoderare la mia forza (?) nelle braccia (ci sarà un motivo per cui ho un allenamento in palestra che prevede anche bicipiti e tricipiti, no?) e tento di aprire le porte a mano. Niente, bloccate. O forse io non ho abbastanza forza, ma di certo non posso chiedere aiuto ai miei compagni di disavventura. Il tempo passa. Continuo a suonare l'allarme. Niente.

La signora non si accontenta più dei miei sorrisi rassicuranti e del mio braccio che stringe con tutta la sua forza. Mi dice "Dottoressa, menomale che siamo rimasti bloccati con lei. Almeno se ci sentiamo male, se mio marito si sente male......". Temevo che l'avrebbe detto, temevo davvero.  Ho respirato, ho cercato di credere che aveva bisogno solo di essere rassicurata e che no (!) non si sarebbero sentiti male nè lei, nè suo marito. Le ho detto " Signora io non sono un medico, sono una psicologa. Però stia tranquilla che non succederà niente e a breve ci faranno uscire." 

Non ho avuto il tempo di leggere dall'espressione del viso l'effetto delle mie parole, che, per fortuna, qualcuno da fuori ha spalancato quelle maledette porte e siamo usciti. Ho salutato i mie compagni di disavventura e sono andata in reparto, a farmi offrire un caffè per riprendermi. Poteva andare peggio, decisamente.

postato da Psicodebby81 alle ore 15:22 | link | commenti (9)
categorie: vita quotidiana
mercoledì, 27 febbraio 2008

Attimi da fotografare!

Credo che il senso della mia vita stia in piccoli attimi che mi regalano grandi emozioni.....

Emozioni che a volte mi fanno anche venire le lacrime agli occhi per la gioia....Farfalle in volo

Emozioni che tento sempre di  custodire dentro di me il più a lungo possibile, affinchè possa rievocarle nei miei momenti bui..

Ecco cosa in questi ultimi giorni mi ha evocato grandi emozioni.....

Ecco cosa ho voglia di "fotografare"  ed utilizzare come riserva di energia positiva nei miei momenti no...

1. Il mio dolce nonnino che nel regalarmi una bella banconota mi dice "anche se nn c'è nessuna ricorrenza te li regalo perchè il fatto che io sono ancora qui con voi...è una festa!" ( e l'emozione arriva "alla pancia" per salire su fino a gli occhi e farmi venire le lacrime......e devo dire che lui è sempre capace di emozionarmi)

2. La serata carinissima trascorsa con quella piccola grande adorabile folle di mia cugina, in un localino molto tranquillo con una musica dal vivo stupenda... E mentre mi raccontava dei suoi amori passati con quella sua "fantozzianità" che mi fa morire da ridere e che un pò appartiene anche a me....Mentre il duo di cantanti bravissime intonava "io e te lo stesso pensiero......" divinamente.....Io ho sentito i brividi lungo la schiena ed un'energia positiva che quella situazione mi stava regalando...

3. Il bimbo che ho fatto studiare ieri.....con i suoi occhioni dolci e il suo visetto pacioccone...La tenerezza che ho provato nel sentirgli dire "oggi mia mamma si era dimenticata di venirmi a prendere a scuola e ho dovuto aspettare più di un'ora"

.........Questa è vita per me...........

postato da Psicodebby81 alle ore 17:03 | link | commenti (11)
categorie: riflessioni, vita quotidiana
domenica, 24 febbraio 2008

Volevo solo un gelato!

Settimane fa, andando in giro per negozi con la mia amica, mi è venuta babyun'irrefrenabile voglia di gelato...

Voglia che ho dovuto mettere a tacere perchè era tardi, in molti bar nei dintorni non avevano gelato (incredibile ma vero!) e l'unico bar  con una parvenza di gelato aveva dei gusti che non mi piacevano per niente..(ed io se lo voglio mangiare, lo mangio solo come dico io!!)...

Ho elaborato questo lutto!

Oggi pomeriggio la voglia è tornata...

Voglia di fare una semplice passeggiata e mangiare un cono gelato...(come dico io!)....

Stavolta non ho trovato nessuno che mi accompagnasse (sigh!).......

E sto ancora provando ad elaborare il lutto......

Uffaaaaa!       Volevo solo un gelato!

postato da Psicodebby81 alle ore 17:20 | link | commenti (7)
categorie: vita quotidiana